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Gambe gonfie? Forse sei infiammata

L’estate è alle porte (anche se, guardando fuori dalla finestra, non si direbbe – siamo a fine maggio, il cielo è grigio e piove), il caldo sta per arrivare e con esso arriverà anche il gonfiore alle gambe, pesantezza e spossatezza.

Quindi cosa si può fare?

Prima di rispondere a questa domanda, me ne pongo un’altra: perché?

Perché molte donne (ma anche uomini) soffrono di ritenzione idrica e le sentono pesanti? E non succede solo in estate (in questa stagione il problema si accentua), ma anche in inverno.

 

Studiando l’Ayurveda e la sinergia tra i cinque elementi (etere, aria, acqua, fuoco e terra) ho cominciato a capire tanti aspetti del corpo umano e come reagisce in relazione all’ambiente esterno e a quello interno.

 

Partiamo dal principio che l’acqua spegne il fuoco. Su questo siamo tutti d’accordo. Già con questa prima imbeccata possiamo intuire alcune cose.

In estate le temperature sono più alte rispetto all’inverno, quindi il corpo, nella sua immensa intelligenza, per non andare letteralmente a fuoco, trattiene i liquidi per controllare il naturale stato infiammatorio del corpo che si attiva in questa stagione.

Una parte di questi liquidi viene eliminata attraverso il sudore, e anche questo è un meccanismo straordinario che il nostro corpo mette in atto per rinfrescarsi, perché la pelle umida di sudore a contatto con l’aria offre una sensazione immediata di frescura o quanto meno tiene a bada il fuoco (senza le ghiandole sudoripare bruceremmo dal caldo).

 

Ma perché alcuni di noi soffrono di ritenzione idrica vita natural durante?

Sarà mica qualcosa che noi ingeriamo? Un’alimentazione errata, cibi processati e confezionati ricchi di conservanti? Sapete quali sono i conservanti per eccellenza? Zucchero e sale.

Un eccessivo consumo di sale costringe il corpo a trattenere i liquidi per diluire questo eccesso ed evitare danni.

E gli zuccheri?

Gli zuccheri creano infiammazione, oltre a tutta una serie di scompensi metabolici (ma per questo approfondimento ti consiglio di documentarti da medici, nutrizionisti e biologi, magari di quelli al passo coi tempi), portano dolori articolari e tanto altro.

Proviamo ad analizzare i classici tre pasti al giorno. A colazione caffè o cappuccino con brioche o biscotti e una porzione di frutta fresca. A pranzo un piatto di pasta con verdure, magari ci aggiungiamo un pezzetto di formaggio oppure una bella insalata. A cena invece mangiamo una proteina (l’origine di questa proteina la scegliete voi), con una porzione di verdura e magari un panino.

 

Ah! Giusto per ricordarlo, anche i carboidrati (pasta, pane, pizza, gnocchini vari…) sono zuccheri.

Ho tralasciato gli spuntini, che di solito sono composti da zuccheri. E non ho preso in considerazione snack come barrette di cioccolato, caramelle etc…

Se vi mettete comodi con carta e penna e fate tutti i vostri calcoli, scoprirete che il consumo di zuccheri giornalieri è davvero stratosferico.

Un eccessivo consumo di zucchero porta ad una insulino-resistenza che è l’anticamera del diabete tipo 2. Inoltre può essere una delle cause del cosiddetto fegato grasso. Ma come? Non sono i grassi a creare il grasso? Uhmmm, no. Il fegato è deputato a metabolizzare lo zucchero, ma quando quest’ultimo arriva in quantità eccessiva, il fegato cosa fa? Non lo metabolizza, ma lo immagazzina sotto forma di grasso. Ma non voglio entrare troppo nel dettaglio, perché non è la materia, piuttosto vi invito ancora una volta a fare le vostre ricerche, siamo nell’era del web, ci sono fior fior di medici e nutrizionisti pronti a darvi tutte le spiegazioni che l’argomento merita.

Conosco persone affette da fibromialgia che riescono a tenere a bada i sintomi di tale patologia riducendo drasticamente il consumo di zuccheri e tenendo pulito l’intestino.

Giunti a questo punto, individuata o no la quantità di zuccheri che introducete nel vostro corpo giornalmente, cosa si può fare per ridurre lo stato infiammatorio in cui verte il vostro corpo?

Bhe, sicuramente riducendo la quantità di zuccheri che mangiate, per esempio eliminando tutti i prodotti confezionati, merendine, biscotti, snack e porcherie varie, già quello sarebbe un bel traguardo (anche l’alcool è colpevole di zuccheri).

Se volete fare un lavoro coi fiocchi, come ho già suggerito, rivolgetevi ad un nutrizionista al passo coi tempi, che tenga in considerazione il vostro stile di vita e la società in cui viviamo (sì perché la dieta mediterranea tanto decantata come migliore al mondo, è stata battezzata come tale alcuni decenni fa, ma lo stile di vita è cambiato parecchio, quindi ad oggi merita una revisione, basti solo pensare che i cereali di oggi da un punto di vista nutrizionale non sono più quelli di dieci, venti, trenta anni fa). Che poi, a dirla tutta, la dieta mediterranea originale è quella dell’isola di Cipro di 2500 anni fa, basata sul consumo di pesce, frutta fresca di stagione e secca, verdure, legumi, olive e olio, mica biscottini, nutella e fette biscottate.

Attività fisica: sì lo so, starete pensando che sto scrivendo ovvietà. Avete ragione, talmente ovvie che molti non la fanno, attività fisica intendo. Un buon allenamento, una pedalata o una camminata sono strumenti utili per sostenere un buon metabolismo e ridurre lo stato infiammatorio.

Ed infine aiutatevi con il sale. Qualche tempo fa avevo scritto un post (che trovate sulla mia pagina fb e su instagram) che parla proprio dei benefici del sale. Il sale integrale marino rimineralizza le cellule e svolge un’azione antisettica. Ad elevata concentrazione salina entra in gioco un’azione osmotica, ovvero porta equilibrio in quelle zone dove sono presenti depositi di tossine favorendo il drenaggio e l’eliminazione della ritenzione idrica.

Cosa potete fare all’atto pratico? Un bel bagno con anche 2/3 kg di sale integrale (è necessaria una quantità così elevata perché la salinità dei liquidi intra ed extracellulari è pari a 9 grammi per litro, ciò significa che per attivare l’osmosi è necessaria una maggiore quantità), pediluvi con il sale. Anche un vigoroso scrub fatto con il sale sotto la doccia è un bel regalo per le vostre cellule. Infine, vi suggerisco di venire nel mio studio per ricevere qualche trattamento alle gambe, con manualità mirate e dove il sale è l’ingrediente principale e soprattutto rimarrà in posa il tempo necessario per far sì che si attivino tutti i suoi benefici.

 

Ah mi raccomando! Se optate per un bagno salato in vasca, non usate bagnoschiuma o docciaschiuma, niente, solo il sale (al massimo qualche goccia del vostro olio essenziale preferito, ma senza esagerare).

Fatemi sapere eh…

 

Un abbraccio.

Greta

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